Comunicazione e amicizia ai tempi di Facebook.

L'utilizzo del web e dei social network come strumento di comunicazione e interazione con le nuove generazioni, e non solo, è un obbiettivo che il terzo settore deve mettere tra le priorità di sviluppo assieme alla qualità dei servizi erogati e la condivisione di metodologie. In questo blog presentiamo una ricerca sull'uso di facebook tra i giovani.

 

 

La ricerca partecipativa “Nativi digitali e Social network: convergenza su Facebook, opportunità e rischi”, di A. Cagioni e G. Vidotto Fonda, è stata finanziata dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire). La ricerca è durata nove mesi e si è svolta con la collaborazione di quattro istituti superiori di Firenze, Sesto Fiorentino e Pistoia. Grazie al coinvolgimento di un campione composto da quasi 500 studenti, di età compresa fra i 14 e i 19 anni, è stato possibile analizzare in profondità gli usi, le esperienze e le rappresentazioni dei siti di Social network (SSN).

 

Le fasi più rilevanti della ricerca sono state: una discussione preliminare in tutte le classi; la somministrazione, a distanza di un mese, di un questionario strutturato; 20 interviste in profondità tramite chat, in parte effettuate su una chat-room anonima, in parte avvenute direttamente sull’apposito profilo Facebook della ricerca. Tali azioni ci hanno permesso di ottenere una massa di dati e di esperienze, che sono state poi fondamentali in sede di analisi e d’interpretazione del fenomeno.

 

Pur rimandando ovviamente al link sotto elencato, possiamo qui fornire, in forma molto semplificata, alcuni risultati che ci sembrano di particolare interesse:

 

  • Il campione presenta nel complesso un’alta disponibilità tecnologica attraverso la quale accede in rete, anche tramite cellulare. Se il digital divide in senso assoluto è pressoché inesistente, cioè quasi tutti i ragazzi/e possono fruire in qualche modo di Internet, il digital divide relativo – che riguarda coloro che dispongono solo di un pc condiviso per navigare – interessa quasi il 30% del campione, ed è diffuso soprattutto fra studenti appartenenti a famiglie a basso reddito e di nazionalità straniera. Altro fattore che incide sulla qualità di partecipazione alla rete e ai SSN è il livello di competenze tecnico-informatiche dei ragazzi/e.
  • La principale tendenza nell’uso di Internet dei ragazzi/e è la diffusione e l’alta frequenza d’uso dei siti del cosiddetto Web sociale o Web 2.0 (Google, Facebook, Youtube e Wikipedia).
  • Attualmente Facebook è di gran lunga il SSN più usato dai ragazzi e dalle ragazze. Nel nostro campione, il 98% è iscritto a Facebook.
  • Se le modalità d’utilizzo di Facebook sono molto varie, ciò che accomuna quasi tutti gli utenti studiati è il fatto di usare Facebook come un nuovo e specifico strumento online attraverso cui i ragazzi/e attuano e sperimentano pratiche comunicative e amicali.

 

  •  Vi è contraddizione fra il livello generalmente buono di competenze che i ragazzi si attribuiscono nella gestione della privacy del proprio profilo e l’alto numero di violazioni di diverso tipo e gravità (virus, intromissioni nel profilo, stalking, minacce) da noi riscontrate. La maggior parte delle violazioni avviene però fra pari, e l’impressione è che il bullismo online fra ragazzi, poco diffuso, sia in relazione a pratiche di bullismo riscontrabili nella vita reale. 

 

E’ possibile scaricare la ricerca integrale  in formato pdf dal sito di Cat Cooperativa Sociale a  questo link