Metoxetamina (spesso venduta come Ketamina)

Una piccola recente storia racconta bene come siano strutturate la comunicazione e le politiche dal Dipartimento per le Politiche Antidroga (Dpa). Che ha istituito con grande clamore il portale del Progetto Sistema di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, dove gli operatori (sanità, polizia) e gli stessi consumatori di sostanze possono segnalare la presenza “su piazza” di sostanze nuove e/o pericolose. Notizie che vengono elaborate dal Dpa che poi a sua volta manda un'allerta agli operatori sanitari. Ma non ai giornalisti, e neppure a associazioni che fanno prevenzione e riduzione del danno sul territorio (con mandato istituzionale). E nelle allerte è specificato per prima cosa che sono “vietate la pubblicazione e le divulgazione sul web”: infatti non circolano, mai.

 

Accade così che un'associazione di operatori di strada di Bologna, parte del Coordinamento regionale delle Unità di strada dell'Emilia Romagna, si trovi per le mani una strana sostanza, segnalata dai consumatori, che decida di farla analizzare (all'estero: in Italia non si può) e che scopra che diverse persone si stanno facendo male a causa della methoxetamina. L'associazione fa a sua volta una segnalazione nei propri canali, diretta a colleghi e consumatori: state alla larga da quella finta ketamina. Salvo poi scoprire che da oltre un anno era nota al Dipartimento di Serpelloni. Che l'aveva anche fatta inserire nella tabella delle sostanze proibite. Da almeno un anno la sostanza era in circolazione, provocando una lunga serie di accessi al pronto soccorso, anche da parte di minorenni, ma l'allerta del Dipartimento di Serpelloni (che si legge qui) è riuscita ad arrivare un paio d'anni dopo le prime segnalazioni e persino dopo quella dell'associazione di strada. Ovviamente con divieto di divulgazione. Con buona pace della salute dei consumatori.

 

Ariticolo ripreso da Lila (Leggi tutto..)

 

 

Ora, come operatori dei servizi di prevenzione e riduzione dei rischi, abbiamo deciso di pubblicare una scheda sugli effetti ed i rischi di questa sostanza.

 

La Metoxetamina, spesso venduta come ketamina, è arilciclohexilamina ed ha un effetto principalmente dissociativo. Praticamente tutte le informazioni disponibili provengono da esperienze personali relativi a gruppi di users. Pertanto i possibili rischi di utilizzo di questa sostanza sono praticamente sconosciuti. La struttura molecolare della Metoxetamina è molto simile a quella della ketamina. Si presenta di solito in forma di polvere dal colore bianco cristallino.

 

Vie di somministrazione, dosaggio e tempi

La Metoxetamina generalmente viene usata per via orale, nasale, sublinguale o inframuscolare. Si dovrebbe iniziare sempre con una dose “soglia". Si raccomanda anche l’utilizzo di una bilancia di precisione.

Una dose (indicativa) proposta dal sito di Erowid è la seguente:

 

Sublinguale

Soglia 3-10 mg.

Bassa 8-25 mg.

Media 15-50 mg.

Forte 40+ mg.

 

Sniffata

Soglia 5-20 mg.

Bassa 20-50 mg.

Media 40-80 mg.

Forte 100+ mg.

 

 

La durata degli effetti è indicativamente quella che segue:

 

Sublinguale

Durata totale 3-5 ore

Salita 15-30 min.

Picco 60-120 min

Discesa 60-120 min

Ritornare stato normale 2-48 ore

 

Sniffata

Durata totale 2-4 ore

Salita 10-30 min. In alcuni casi gli effetti sono lenti a comparire anche fino ad 1 ora 

Picco 60-120 min

Discesa 60-120 min

Ritornare stato normale 2-48 ore

 

Inframuscolare

Durata totale 2-3 ore

Salita 5-20 min.

Picco 60-90 min

Discesa 30-120 min

Ritornare stato normale 2-48 ore

 

 

Effetti

Alcuni consumatori hanno descritto molte similitudini con gli effetti della ketamina, mentre altri effetti sono sostanzialmente diversi. Anche se sono entrambe sostanze dissociative della stessa classe chimica sono comunque sostanze diverse. Alcuni users esperti di ketamina, abituati ai suoi effetti, possono avere reazioni negative con la metoxetamina, si raccomanda quindi che la prima volta si consumino dosi basse. Gli effetti della metoxetamina variano per ogni persona. Normalmente nella fase ascendente, gli users riferiscono una sensazione di sedazione, rilassamento dei muscoli e leggera euforia. In dosi elevate, la metoxetamina può causare allucinazioni visive e uditive. Ci si può sentire fisicamente intorpiditi e disorientati; sarebbe opportuno stendersi in un luogo confortevole per ridurre il rischio di cadere e farsi male. Alte dosi possono anche generare allucinazioni visive; ti consigliamo di provare a respirare con calma e chiudere gli occhi. Alcuni si sentono cadere o sprofondare “nell'abisso della mente”; si dovrebbe cercare di lasciar fluire, senza combattere, le sensazioni e l'esperienza in generale. Si consiglia sempre la presenza di qualcun altro per garantire la sicurezza fisica di chi ha consumato. Secondo quanto riferito dagli users dosi elevate danno luogo spesso ad effetti molto duraturi, anche più della ketamina. Altri effetti descritti: sensazione di calma e serenità, euforia, stato d'animo positivo, ricordo vivo di sogni e ricordi, distorsioni o perdita di contatto con il mondo esterno, dissociazione mente-corpo, alterazioni della percezione tempo. A livello fisico, sono stati descritti: malessere prolungato, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, analgesia, nausea, vomito, ansia, panico, scatti nervosi violenti e forte agitazione psicomotoria. La metoxetamina, come la ketamina, può dare dipendenza. Molti users parlano di un consumo compulsivo più di quanto inizialmente previsto.

 

Complicazioni, gravi effetti collaterali ed emergenze

Si riferisce perdita di coscienza e depressione cardiorespiratoria. Non si sa molto circa gli effetti collaterali gravi, non perché non ve ne siano ma perché questa sostanza è stata poco consumata e per niente studiata. Il rischio di lesione corporea è uno dei più grandi pericoli di questa sostanza per via della dissociazione della mente-corpo, dell'insensibilità e della mancanza di controllo fisico. Non esiste un antidoto noto o protocolli di trattamento specifici per overdose da metoxetamina.

 

Controindicazioni

  • I bambini, in gravidanza o in allattamento.
  • Se si soffre di una malattia del cuore o della circolazione (aritmie cardiache, glaucoma, ipertensione, storia di aneurismi, infarti o ictus).
  • Se si soffre di malattie epatiche o renali, diabete o ipoglicemia.
  • Se si ha qualche tipo di disturbo psicologico o si sta attraversando un momento difficile.
  • Se si è alla guida o si devono usare macchinari.
  • Il consumo di Metoxetamina può essere controindicato con alcuni farmaci, tra cui i composti tipo IMAO.

 

Considerazioni per ridurre i rischi

  • Essere in un luogo fisicamente sicuro perché si può perdere il controllo del corpo e avere un incidente.
  • Non è noto quale sia la via d’assunzione meno rischiosa, ma per similitudine con altre sostanze, può essere meno rischiosa per via orale e più rischiosa per via inframuscolare o endovenosa. In caso di sniffing sarà consigliabile utilizzare un “pippotto” personale, per evitare la diffusione di malattie come l'epatite C.
  •  La frequenza/quantità delle dosi possono aumentare il rischio di tossicità e di sovradosaggio. Attendere almeno 1 ora prima di consumarne ancora.
  •  Evitare mix con depressive del sitema cardio-circolatorio (alcol, ketamina, benzodiazepine, oppiacei e GHB, ecc....) perché possono aumentare gli effetti collaterali.
  • Evitare mix con stimolanti (speed, cocaina, ecc…) perché può aumentare notevolmente la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. 
  • La co-assunzione di allucinogeni (LSD, funghi, ecc…) può aumentare il rischio di bad trip.
  • Poiché è una sostanza apparsa di recente, non esistono informazioni su danni a lungo termine, e quindi si raccomanda di non consumare troppe dosi, di non farne un consumo regolare, ma di spaziarlo nel tempo.
  • L'uso prolungato può favorire lo sviluppo di tolleranza e dipendenza, così come la possibile insorgenza di disturbi fisici e psicologici.
  • Se un amico dopo aver consumato ha un attacco di paranoia o brutte allucinazioni, provate a portarlo in un posto tranquillo possibilmente senza rumori, e cercate di farlo calmare, rassicurandolo che che ciò che sta accadendo è un effetto indotto dalla sostanza consumata, e che non durerà per sempre. Se gli viene un attacco di panico, fatelo respirare lentamente, inspirando l'aria dal naso e espirando dalla bocca, o con l'aiuto di un sacchetto (se ne avete uno). Se la situazione non si risolve in un tempo ragionevole, tende a peggiorare oppure se ha dei comportamenti autolesivi o violenti chiamate il 118.
  • I servizi sanitari non contattano automaticamente la polizia. È quindi importante che sappiano quali sostanze sono state consumate, poiché questa informazione potrebbe essere cruciale per la vita della persona interessata. 
  • SI SCONSIGLIA VIVAMENTE di usare questa sostanza che ha già provocato diverse intossicazioni in Europa. In caso di malesseri chiamate subito il 118.

 

Allerta Lab57

 

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